• Alessandro Scannapieco

Aerofotogrammetria, che cos'è questa sconosciuta.

Molti negli ultimi anni, chi più chi meno, avranno sentito parlare di #aerofotogrammetria ma non tutti sanno effettivamente che cosa sia o a che cosa serva.

Pensate che le prime foto aeree per studiare il #territorio che poteva così essere visto da un altra #prospettiva, da un diverso punto di vista, furono effettuate da un #aerostato in Francia nel 1858.

L'idea che sta alla base dell'aerofotogrammetria è molto semplice, cogliere un punto di vista diverso rispetto a quello offerto a livello del #suolo, di una porzione di territorio, di un fabbricato o di qualsiasi cosa si voglia #rilevare.

La parola #rilievo ci riporta però a qualcosa che forse conosciamo meglio, la #cartografia. Infatti l'attuale aerofotogrammetria viene utilizzata proprio per restituire #graficamente su carta o su supporti informatici (come per esempio software #CAD o #GIS) lo stato dei luoghi che viene indagato, rilevato e non solo questo.

L'ambito di utilizzo è infatti quello dell'#edilizia, della cartografia, dell'#archeologia, dell'#idrologia, della #geologia e di tutte quelle discipline tecniche che hanno necessità di avere informazioni dettagliate su un luogo, su un fabbricato o su un dettaglio di questi.

A questo proposito, per esempio, riporto qui di fianco alcune immagini di un modello 3D di uno scoglio elaborato con tecnica aerofotogrammetrica per studiarne le caratteristiche e la #morfologia per un #geologo.

Per avere un punto di vista diverso o più completo rispetto al suolo si utilizzano i sistemi #APR o più semplicemente conosciuti come #droni. La tecnica di rilievo aerofotogrammetrico consiste infatti nello scattare punti di ripresa fotografica #zenitali e non dell'oggetto del rilievo, cogliere alcune informazioni #topografiche e a seguire elaborare tutte queste informazioni con un software di tipo #SfM (#structure from #motion) che restituirà tra le altre informazioni la #nuvola #densa di #punti di quanto rilevato, il #modello 3D e tante altre informazioni tecniche che con altre tecniche di rilievo sarebbe impensabile avere.


Se per esempio dovessimo rilevare una zona di #territorio (uno dei casi più frequenti) avremmo poi la possibilità di ottenere dall'elaborazione dei dati, se il #processo è stato seguito correttamente, molte informazioni tecniche con precisione impressionante. Tra queste, per esempio, la nuvola densa di punti colorata che ricostruisce a grandezza naturale lo stato dei luoghi, l'#ortomosaico (chiamata anche #ortofoto), il #DEM (#Digital #Elevation #Model), misure, sezioni, profili, calcolo dei #volumi e molto altro.

Qui a fianco per esempio vedete degli estratti di una nuvola densa di punti, alcuni punti di ripresa fotografici, e il DEM.

Nelle prossime puntate del mio #blog mi addentrerò maggiormente su ogni aspetto dell'aerofotogrammetria e sulle tecniche e sulle metodologie di rilievo.

Per ora questo primo #post vuole essere un "rompere il ghiaccio" e mettervi un pò di curiosità su questa tecnica di rilievo così performante.

Un caro saluto!

04/05/2020

Alessandro Scannapieco



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